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martedì 1 novembre 2022

Tutto sulle Fontane Feng Shui - come comprarle e utilizzarle

fontanella Buddha compassione Bioluce

Le sorgenti e le fonti d'acqua trasmettono un profondo messaggio di vita, tanto che per il Feng Shui, una delle cure principali per favorire la prosperità è avere in casa una piccola fontana con vera acqua.

La mia prima fontana, in ceramica con sassi veri, che ho ancora, risale all'inizio del 2001: la comprai dopo il mio primo corso da studente. Ricordo che all'epoca non si trovavano così facilmente e nessuno dava tante informazioni su come utilizzarle, per cui ho imparato dall'esperienza. 

In Fontane Feng Shui una cura per la prosperità già nel 2016 ho parlato di cosa sono, perchè utilizzarle e come. 

Funzionano? personalmente posso dire di avere sempre ottenuto opportunità di guadagno: dall'offerta di una borsa di studio del valore di 2000 euro, o nuove consulenze, a volte piccole a volte grandi. Non sto parlando infatti di una bacchetta magica, il fatto che funzioni dipende da vari fattori.

Prima, quindi, di riempire di fontanelle la casa, l'ufficio o il negozio, è bene conoscere alcuni aspetti che rischiano di vanificare completamente l'effetto desiderato o peggio.

Il primo fattore riguarda il luogo in cui verrà posta perchè è fondamentale. Non è difficile, di fatto,  nell'articolo che ho segnalato precedentemente si trovano le regole generali, ma ricorda, se nei primi 9 giorni senti che qualcosa non va, ti capitano discussioni, perdite invece di guadagni o problemi vari, togli subito la fontana: in questo caso il posto è davvero negativo per l'astrologia Feng Shui e occorre la consulenza di un esperto per stabilire dove posizionarla. 

Dopo di ciò occorre sapere come non sbagliare completamente acquisto

E, infine, una volta posizionata correttamente, come fare la manutenzione necessaria a garantirne il miglior funzionamento. 

Molto spesso trascurare questi aspetti causa problemi che facilmente portano a....richiudere la fontanella in una scatola con spreco di tempo e denaro.

E' importante quindi sapere a cosa si va incontro, partendo dall'acquisto.

Cosa sapere per acquistare

L'offerta è davvero vasta ma una volta scelto il modello, prima di fare l'ordine è necessario accertarsi delle seguenti caratteristiche:

1) DIMENSIONI 

Sembra banale? non lo è. Questo perchè può capitare di imbattersi in misure espresse in pollici, in inglese inches. La differenza è di una certa importanza, visto che 1 pollice corrisponde a 2,54 centimetri, cioè più del doppio. Cerca le dimensioni  nella descrizione del prodotto, accertandoti che siano in centimetri. In caso contrario, un semplice convertitore ti permetterà di capire le reali dimensioni dell'oggetto.

Da non trascurare l'ingombro totale della fontana, in profondità, lunghezza e altezza:  rendersi conto di quanto spazio occuperà, forniti di metro, servirà a capire se il luogo in cui andrà posizionata è adatto e ad avere un'idea reale della sua grandezza.

Generalmente le dimensioni delle fontane da interni vanno dai 13 ai 20 cm di lato per 20/23 cm in altezza, sufficienti per un buon effetto e facilmente alloggiabili su scaffali e mensole.

2) PESO

Eh sì, c'è il peso dell'oggetto da considerare al quale non va dimenticato di aggiungere quello dell'acqua. Una piccola fontana può arrivare a pesare quasi 3 chilogrammi una volta riempita d'acqua.

Significa che il supporto su cui verrà collocata dovrà essere adeguato.

Anche in questo caso cerca il peso nella scheda dell'articolo: spesso espresso in grammi, diffida se sotto i 1000 (ho trovato anche scritto 1 grammo!) il peso va da un chilo a tre chilogrammi a vuoto.

3) ALIMENTAZIONE

La fontana funziona grazie a una piccola pompa elettrica non sempre inclusa e non è nemmeno facile capire per certo se lo sia.

Di solito comunque è fornita e se inclusa compare nelle foto descrittive, oppure trovate voltaggio e tipo di spina descritti nelle specifiche del prodotto.

Se così non fosse, è in ogni modo facile da reperire: basta digitare pompa per acquario, per fontana zen o presepe, quelle da 2,5 /3W sono sufficienti. La dimensione del raccordo dove inserire il tubino della fontana di solito è standard, ma se non sei sicuro rivolgiti a un negozio di acquari per fugare ogni dubbio.

Dove posizionarla

4) POSIZIONE

Naturalmente occorre una presa di corrente nelle vicinanze, raggiungibile comodamente e in modo sicuro, evitando il più possibile l'uso di prolunghe.

In alternativa esistono prodotti alimentati a batterie ma non sono molto comuni.

Per avere i massimi benefici, però, andrebbe sistemata in un luogo speciale da individuare con l'astrololgia Feng Shui perchè non è detto che ogni casa lo possieda o che sia facile individuarlo. A volte occorre fare comunque dei tentativi. Tratterò questo aspetto in un articolo dedicato al cambio delle forze Astrali previsto nel 2023 dall'astrologia Feng Shui, perchè sarà un'occasione davvero ottima per fare il necessario aggiornamento della posizione della fontana in base alla nuova Stella della prosperità. Potrai vederlo  mettendo like alla mia pagina. Nel frattempo trovi alcune informazioni su questo argomento qui: Un anno no? può dipendere dall'astrologia della casa

Come fare la manutenzione

5) REGOLARE LA POMPA

Il getto d'acqua può essere regolato tramite una piccola levetta, che spostata verso il più permette un flusso maggiore o viceversa minore.

Un bel getto è molto meglio di un piccolo rivolo in questo caso.

6) ELIMINARE IL RUMORE

E' bene sapere che un ronzio improvviso significa che il livello dell'acqua è troppo basso e occorre aggiungerne. Fatto questo di solito il rumore si attenua parecchio. 

Può capitare però che il mobile su cui è posta faccia da cassa di risonanza alla vibrazione della pompa  provocando un rumore fastidioso.

In questo caso è necessario isolare la base della fontana staccandola dal piano. I semplici feltrini o un panno ripiegato sono una buona soluzione.

Per avere il piacevole suono dell' acqua che si frange dove possibile si possono mettere dei piccoli sassi nel punto di arrivo del flusso.

7) PROTEGGERE IL PIANO SU CUI E' APPOGGIATA

Il flusso può causare degli schizzi, per cui meglio verificare che sul piano di appoggio non arrivino gocce d'acqua , in particolare se di legno. Appoggiare la fontana sopra un piatto decorativo o un vassoio è una buona soluzione. Le forme tonde o ovali, i colori bianco o blu, nero, argento e oro, il metallo sono i più indicati per rispettare i criteri Feng Shui. Nell'articolo I significati dei 5 elementi trovi un'idea di cosa siano. 

8) PULIZIA 

Ricorda di rabboccare spesso l'acqua, in particolare d'estate, senza attendere il rumore della pompa. Questo eviterà di farla surriscaldare o peggio bruciarne il motorino in caso rimanesse senz'acqua. Consiglio perciò di spegnerla quando si rimane assenti per più giorni.

L'acqua migliore per l'uso potrebbe essere quella distillata, se si vuole evitare di doverla pulire spesso: il calcare contenuto nell'acqua del rubinetto, infatti, può generare in poco tempo una "poltiglia " biancastra che rallenta il movimento della pompa, fino a farla fermare.

Nessun problema, una veloce pulizia rimetterà tutto a posto: farla non è difficile, conoscendo come smontare e rimontare la pompa.

In un breve video vi illustro i passaggi 3-4-5-6


1) stacca la spina dalla presa e porta la fontana su un lavandino.

2) stacca la pompa dalla fontana

3) rimuovi la griglia e puliscila

4) rimuovi la ruota tirandola e pulisci l'interno con l'aiuto di uno stecchino o altro 

5) rimetti la ruota. siccome c'è un magnete verrà attratta e si posizionerà da sola

6) richiudi la griglia

7) riunisci la pompa alla fontana

8) rimettila a posto e riempila prima di reinserire la spina

9) controlla che tutto funzioni e aggiungi ancora un pò d'acqua

10) se continua a non funzionare allora potrebbe essere rotta.

Scoraggiati perchè sembra complicato?

Considerato che, per così dire, la pulizia e rimessa in moto sembra dare una spintarella alle opportunità in arrivo, non solo per mia esperienza, consiglio proprio di vedere questo aspetto in modo propositivo.

Sicuramente vi invito a provare ad inserire una piccola fontana Feng Shui e a contattarmi per una consulenza per beneficiare al massimo dei suoi effetti su benessere e prosperità! 


Disclaimer: Questo articolo non fornisce consigli medici, diagnosi o trattamenti. 

La riproduzione è consentita esclusivamente senza modifiche all'articolo e riportando la fonte attiva, inclusi i link incorporati. In tutti gli altri casi la riproduzione è vietata.







giovedì 27 luglio 2017

PRATICARE SANO! per operatori del benessere

evitare di perdere il proprio benessere psicofisico (e la clientela) lavorando.


Chi opera nel campo delle discipline bio-naturali,  che sia con trattamenti sul corpo (Shiatsu, Riflessologia, ecc.) oppure con pratiche corporee (Tai chi, Yoga, danza creativa, ecc.) ma anche counseling o Costellazioni Familiari, conosce bene che a seguito di un trattamento o di una pratica si liberano molte energie “sporche” che ristagnano nell’ambiente dove si è praticato.
Per questo motivo gli operatori preferiscono utilizzare uno “studio” che diventi il luogo in cui far si che avvenga il rilascio e la persona possa uscire “pulita”. Successivamente ogni operatore sa che è bene “pulirsi” a sua volta e fare lo stesso con l’ambiente di lavoro, per poter mantenere  uno stato energetico ottimale in grado di permettere di lavorare al meglio.

Questo dovrebbe essere risaputo: ciò che è meno conosciuto dagli operatori è che in alcuni casi tutto questo non è sufficiente.

I segnali che qualcosa non va nel posto dove lavori o pratichi


Non ha importanza che lo studio o l’ambiente dove si pratica sia una stanza spoglia in casa propria o in un centro direzionale, splendidamente arredato: di fatto, se qualcosa non va nel tuo posto di lavoro nonostante la normale “pulizia dalle bio-congestioni”, le cause potrebbero essere altre.

Il primo segnale che il posto dove pratichi non è sano, è la tua percezione “che qualcosa non va”. Naturalmente è una tua percezione, e potrebbe derivare da diversi fattori. Ma se compaiono sintomi che si manifestano solo durante la permanenza in quell’ambiente e scompaiono dopo un po’ di tempo passato fuori, allora può esistere una correlazione con il luogo. Questi segnali purtroppo, svaniscono una volta usciti dall’ambiente dove è stato fatto il trattamento o si è praticato, e vengono scambiati per “effetto” del trattamento o della pratica stessa e non percepiti in relazione al posto in cui si lavora.

Ecco un elenco sommario dei sintomi principali di cui si può soffrire in un luogo non sano:
  • stanchezza
  • mal di testa, testa pesante, sonnolenza, difficoltà di concentrazione
  • bruciore e secchezza agli occhi, alla gola
  • naso chiuso, irritato, secco, sinusiti
  • prurito alla pelle, secchezza
  • dolori muscolari
  • ipersensibilità non specifica
Un secondo segnale importante è la riduzione inspiegabile degli appuntamenti o dei partecipanti.
Se lavori da un po’ di tempo nello stesso ambiente e l’afflusso di clienti iniziale è calato, le motivazioni possono essere le più svariate, come l’attuale minore disponibilità economica o una maggiore concorrenza, ma se fosse dovuto al luogo dove lavori? Sei a conoscenza di come è stato utilizzato prima di te? Un classico esempio può essere un’associazione in cui si pratica meditazione, yoga, reiki ricavata nei locali di un ex macello.
Quando  permangono forti memorie delle attività precedenti, o ci sono forti geopatie, o le luci, i colori, l’odore presenti nel posto non trasmettono una percezione piacevole al cliente, sarà difficile mantenerlo.

Quando la pulizia solita non basta


Pochi sanno che alla base di quel “qualcosa che non va” può esserci un vero e proprio inquinamento.

I principali fattori di questo inquinamento sono dovuti principalmente a:
  • cattiva qualità dell’aria                   
  • inquinamento chimico e biologico
  • clima elettrico alterato            
  • inquinamento elettromagnetico
  • presenza di geopatie              
  • ambiente non accogliente
  • memorie precedenti
  • cattiva circolazione energetica
  • pulizia energetica del luogo insufficiente o inesistente

Curare senza perdere il proprio benessere e quello altrui è possibile?


Il luogo in cui si fa terapia e si pratica è tra le principali cause di congestione da bioenergie sia per l’operatore che per gli altri pazienti e partecipanti.
Peggio ancora se il trattamento, il massaggio, la pratica o anche un colloquio vengono fatti in casa: se poi è quella dell’operatore, il rischio è ancora maggiore, perché ne vengono coinvolte le persone che abitano quello stesso luogo.

Non è affatto raro che un operatore, soprattutto all’inizio, faccia trattamenti nella propria casa, posizionando il lettino o il futon dove possibile, generalmente in soggiorno o in una camera da letto che saranno poi occupate da altri membri della famiglia spesso entro breve tempo dal termine del trattamento.
Nell’antichità questo aspetto della cura era conosciuto: i luoghi di guarigione venivano scelti accuratamente ed erano costruiti applicando la Geometria Sacra, le proprietà delle Onde di Forma e le energie Telluriche adatte a renderli veri e propri strumenti di Trasmutazione tridimensionale per la guarigione dei corpi fisici e dei corpi sottili.


Perché risanare il proprio ambiente di lavoro con la terapia dell’habitat?



Un piccolo grande errore che molti operatori fanno è quello di pensare: “posso pulire e trattare l’ambiente”. Sì certamente; ma più un posto è sporco o si sporca e più c’è da pulire, e questo richiede molta energia, anche se non è direttamente la propria.
il fatto è che dovremmo pulire sempre, e non sempre lo si fa, per svariati motivi.
Perché allora non utilizzare sistemi in grado di pulire a fondo e aiutare a mantenere un buon livello di vitalità nel biocompatibile?

Gli obiettivi di un intervento di terapia dell’Habitat sono:

-      Eliminare l’energia sottile sporca generata da memorie rimaste registrate nell’apparato murario, ripristinando energia positiva ambiente e alta vitalità.

-      Individuare la presenza di fonti di inquinamento (qualità dell’aria, clima elettrico ed elettromagnetico della stanza, presenza di geopatie)

-      Valutare le soluzioni per lo smaltimento delle energie congeste perché non rimangano nell’ambiente e non vadano ad inquinare gli ambienti esterni (Grafici Radionici Compensatori Trasmutatori)

-      Fornire indicazioni sulla posizione migliore per i trattamenti, e sui criteri Feng Shui utili a favorire una giusta circolazione di energia sottile oltre che a percepire in modo gradevole lo spazio attraverso la disposizione degli oggetti e l’uso dei colori e materiali dell’arredo.

I risultati che si possono raggiungere  sono di due tipi:

-      Il miglioramento  della quantità e qualità dell’energia del luogo e del benessere in generale in modo stabile. In un ambiente sano si lavora meglio e si sta meglio tutti. Questo aspetto è particolarmente importante nelle pratiche e nelle attività fatte in gruppo, in cui si sta a contatto con altri.

-      Permette di essere liberi dalla necessità di pulire sempre e spesso pur mantenendo al meglio il proprio benessere e quello degli altri occupanti del luogo.
La terapia dell’habitat è l'arte di mantenere l’ambiente sano e in armonia per “avere cura” di sè stessi e degli altri attraverso lo spazio in cui si vive.

I costi e i benefici

Ma quanto costa un intervento di Terapia dell’habitat?

Dipende: da cosa?

E’ semplice: quanto vale svolgere al meglio la propria attività e soprattutto, mantenere alto il benessere psicofisico per poter curare degli altri? più un beneficio raggiunto è alto, più un costo è di fatto un guadagno per tutti.

Naturalmente il costo di un intervento sarà commisurato alla grandezza del posto e dipenderà da fattori diversi che è necessario conoscere per fare una valutazione preventiva.

Per scoprire quanto può costare la tua consulenza il primo passo è prendere contatto e parlarne insieme: scrivendo una mail, o attraverso telefono così da farmi conoscere il tuo caso e le tue esigenze e poter conoscere a tua volta cosa occorre per formulare il preventivo di spesa specifico per il tuo intervento.

Puoi scrivermi a                                         francesca_m_torre@yahoo.it

Puoi mandare un sms per fissare un appuntamento telefonico a 333.6987819

PER SAPERNE DI PIU'
segui il link a questo articoli che ho scritto:

CURARSI A VOLTE NON BASTA SE L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO E’ “MALATO”







lunedì 5 dicembre 2016

La Shungite


Molto si è detto sulla Shungite e i commenti si sprecano, sia in positivo sulle proprietà e benefici, sia in negativo definendo non vere le proprietà attribuite a questo minerale.
Cercando informazioni trovo un approfondimento a mio parere interessante e che può aiutare a far luce sull’argomento.

Le proprietà della Shungite dipendono dalla sua composizione, ed è la variazione della composizione che ne determina il “tipo”.  Esistono infatti almeno 5 differenti tipi di shungite: i primi due forniscono la miglior risposta in termini di benefici, grazie alla concentrazione maggiore dei componenti chimici che la distinguono. I successivi invece non riescono a raggiungere la stessa composizione, per cui la qualità risulta diversa.

Cos’e’ la Shungite?
 
È un minerale di origine sedimentaria, di natura organica, e di fatto è una forma particolare di carbonio che si trova in Carelia, nel nord-ovest della Russia, nella regione del lago Onega, il cui nome è Shunga. Ciò che rende unica la Shungite è la sua composizione molecolare molto particolare, fatta di fullereni, una speciale forma di carbonio prima sintetizzata in laboratorio nel 1985, e solo in seguito rinvenuta nella crosta terrestre.
Questo ha fatto si che siano state riscoperte le qualità che già da secoli le popolazioni del posto attribuivano all’acqua proveniente dalle fonti che attraversano i giacimenti di Shungite e che utilizzavano per scopi terapeutici.


Le sue proprieta’

Una delle proprietà maggiormente attribuita alla Shungite è di mantenere la propria vibrazione naturale senza venire alterata dalla presenza di qualsiasi tipo di radiazioni elettromagnetiche. “S’intende che con tale pietra non si eliminano le frequenze elettromagnetiche, ma si rendono queste frequenze non fastidiose per la persona; la Shungite non blocca le frequenze ma la sua emissione modifica l’Aura della persona. Ciò potenzia le difese dell’individuo, ne rafforza il suo campo energetico e lo mette in condizioni di resistere molto meglio agli attacchi nocivi delle frequenze elettromagnetiche.”* Questa caratteristica potrebbe essere di fatto un supporto vibrazionale ed energetico che evita l’alterazione dei campi esistenti entro un raggio d’azione, come se fosse uno “scudo”.

come utilizzarla

In seguito ad alcuni test di misurazione dell’Aurea condotte con sistemi di biofeedback  sugli effetti della pietra “si rileva che la posizione più favorevole per contrastare l’effetto dei campi elettromagnetici sul campo energetico di una persona, è quella corrispondente alla pietra sull’apparecchio che crea il campo; dai risultati dei test relativi a gola, timo, cuore: si deduce che è sconsigliato portare la pietra al collo.”* (per i test è stata utilizzato il tipo 1)
Il mio consiglio è perciò quello di farsi testare (un test kinesiologico è perfetto) l’effetto dell’oggetto di Shungite che avete scelto su di voi; fate varie prove, provate con un ciondolo al collo, poi in tasca, infine posatela su un apparecchio acceso (pc, wifi, ecc) e ponetevi a varie distanze da esso; se il risultato con la Shungite che avete scelto è un aumento della vostra forza o del campo aurico rispetto a non averla, è quella adatta a voi.

(ndt)* LABORATORIO DI RADIONICA
Docente e Direttore del Corso: Professore Tiziano Guerzoni
Anno Accademico 2013 – 2014 Modena, A cura dell’Allievo Ing. Luigi Bazzani

Relazione sulla sperimentazione degli effetti della Shungite sui Campi Elettromagnetici


Disclaimer: Questo articolo non fornisce consigli medici, diagnosi o trattamenti. 

La riproduzione è consentita esclusivamente senza modifiche all'articolo e riportando la fonte attiva, inclusi i link incorporati. In tutti gli altri casi la riproduzione è vietata

domenica 8 maggio 2016

TERAPIA CON LE PIANTE DI CASA






Per rendere più aperta e amorevole l’atmosfera in cui si vive o si lavora, niente di meglio che utilizzare le piante, verdi o fiorite a seconda della possibilità e del gusto personale. Ma non tutti sanno che, oltre ad abbellire e ad immettere ossigeno nell’ambiente, le piante da interni utilizzate secondo i criteri del Feng Shui e della Terapia dell’habitat, possiedono molte altre proprietà che ne fanno dei rimedi eccezionali.

In questo post parleremo dell’effetto che le piante, in virtù dell’archetipo simbolico e del loro colore, hanno sulla psiche; in un secondo post dedicato vedremo quali sono le piante più adatte alla casa piuttosto che all’ufficio grazie al loro potere antinquinamento.

LE PIANTE IN CASA COME RIMEDIO PSICOVIBRAZIONALE

L’arte di arredare il proprio ambiente di vita per il Feng Shui deriva da regole precise, che tengono in grande considerazione l’aspetto psichico e terapeutico dei cinque elementi Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno.
Ognuno dei cinque elementi racchiude il potere evocativo e vibrazionale di un colore, di una forma geometrica, di una stagione dell’anno e molto altro ancora.
L’elemento Legno è collegato alla Primavera, stagione in cui la natura rinasce dopo il rigore invernale, la stagione forse più attesa, quella in cui fiorisce la vita e la vita stessa si risveglia.
L’immagine di una nuova pianta che nasce dal seme richiama fortemente la spinta vitale, la crescita e la creatività dell’elemento Legno. Egregiamente rappresentato dalle piante in crescita, il suo colore è il verde; le forme sue geometriche il rettangolo e il parallelepipedo posto in verticale.
Inserire l’elemento Legno nel proprio soggiorno o sul posto di lavoro ha in sé il potere di richiamare la flessibilità e la crescita, trasmette la capacità di creare, il senso del nuovo, il fresco e la resistenza.


Un altro aspetto stimolato da questo elemento è l’impulso a manifestare la propria identità individuale, la capacità di fare progetti e prendere decisioni; è importante che progetti e decisioni si adattino a circostanze mutevoli, ed è necessario essere flessibili affinché i progetti si realizzino. Poter vedere delle piante in crescita è quindi un toccasana per chi sente il bisogno di nuova spinta, per chi necessita di ambizione e strategia per studiare e lavorare, ma anche, grazie all’energia attiva, focalizzata, intensa che questo elemento richiama, per guarire e curare: il verde è infatti il colore associato alla terapia.

Ecco alcune parole chiave appartenenti all’elemento Legno:

CREATIVITA’
MANIFESTARE
IO COME INDIVIDUO
CRESCITA
SALUTE
GENTILEZZA
RABBIA
FEGATO

DOVE POSIZIONARE LE PIANTE

Perché le piante possano agire come veri e propri rimedi vibrazionali, per il Feng Shui la loro collocazione migliore è ad EST, SUDEST E SUD della casa o della stanza in cui si vuole posizionarle, naturalmente se possono usufruire di un’adeguata illuminazione. Vanno evitate però nelle camere da letto le specie che emettono anidride carbonica durante le ore notturne.
Un altro aspetto che riguarda l’uso di piante è che siano sane e rigogliose: sono bandite le piante malate o sofferenti negli interni, perchè portatrici di una cattiva energia che rischia di apportare il contrario dell’effetto benefico richiesto, in particolare nei luoghi di lavoro. Se dopo un po’ di tempo la pianta inizia a soffrire va assolutamente spostata in un altro luogo, possibilmente esterno, dove possa ristabilirsi.
All’interno di un progetto personalizzato di riequilibrio Feng Shui molti altri fattori vengono considerati per ottimizzare l’uso dell’elemento Legno negli ambienti di vita, che esulano però dagli intenti di questo post.

PIANTE VERE O PIANTE FINTE?

Al contrario di cosa si possa pensare, per avere comunque il beneficio dell’elemento Legno anche nei luoghi problematici per piante vere, il Feng Shui consiglia di utilizzare piante finte, a patto che siano di ottima fattura e vengano tenute pulite dalla polvere: non avremo l’effetto antinquinamento e la bioenergia  insostituibile delle vere piante ma buona parte del loro potere simbolico ci darà un valido aiuto a livello psichico.

(immagini tratte dal video pubblicato da TIBIONa.it)



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martedì 15 marzo 2016

LAMPADE DI SALE: IL BENESSERE DELL’ARREDO


Particolarmente in inverno, entrando in  ambienti chiusi, è facile provare un  senso di pesantezza, che a lungo andare diventa un cerchio alla testa davvero fastidioso. Questo effetto è dovuto in buona parte ad una cattiva qualità dell'aria.
L'aria di buona qualità, come quella che si respira vicino ad un ruscello di montagna o ad una cascata, possiede un ottimo effetto rivitalizzante grazie alla presenza di ioni negativi in grande quantità. Una proprietà degli ioni negativi, infatti, è quella di legarsi alle particelle sospese, pulendo l’aria dagli inquinanti facendo sì che si depositino sulle superfici senza venire respirati. 
Negli spazi chiusi invece le polveri, il fumo di sigaretta, gli agenti chimici e i campi elettromagnetici causano una forte carenza di ioni negativi, con la sgradevole conseguenza di generare senso di malessere e affaticamento, fino ad arrivare, in casi particolari, a favorire la depressione. 
Anche arieggiare frequentemente le stanze può non essere sufficiente a garantire una buona qualità dell’aria interna.

Come possiamo migliorare la situazione?

In commercio esistono apparecchi ionizzatori capaci di aumentare la percentuale di ioni negativi, ma esistono anche prodotti in grado di soddisfare questa esigenza in modo naturale. Gli ioni negativi si producono in natura e il sale è ben noto sin dall’antichità per la sua capacità di assorbire umidità e per le per sue proprietà elettrochimiche una volta a contatto con l’acqua. 
Le lampade di sale infatti sono meravigliosi ionizzatori naturali e in più sono un oggetto d’arredo capace di dare a qualsiasi ambiente un tocco di atmosfera magica.


I BENEFICI

I benefici dell’aumento di ioni negativi nell’aria sono davvero tanti, tra i quali:

1.regolano l'umidità in eccesso
2.viene stimolata la concentrazione, la reattività e la circolazione sanguigna
3.si riducono le allergie respiratorie e gli attacchi di asma
4.Migliorano le difese immunitarie

Per questi motivi le lampade di sale sono particolarmente consigliate nelle stanze dei bambini e di persone che soffrono di allergie (rinite e congiuntivite allergica, asma) oltre che di disturbi respiratori cronici (bronchite cronica, enfisema, insufficienza respiratoria).

COME SCEGLIERE UNA LAMPADA DI SALE

Scegliere il giusto tipo di lampada è fondamentale per ottenere il risultato voluto: la superficie ionizzata da un lampada dipende dal peso del blocco di sale e dalla potenza in watt della lampadina che servirà a riscaldarlo. 
Per prima cosa, perciò, è necessario conoscere la grandezza dell’ambiente in cui andrà collocata. Generalmente, per una stanza di 10 metri quadrati ( 3 metri x 3 metri, ad esempio) è sufficiente la lampada più piccola dal peso di 2 – 3,5 kg con una lampadina da 15 W. 
Per superfici più grandi sono invece necessari una potenza maggiore della lampadina e un peso maggiore del sale, oppure devono essere utilizzate più lampade piccole. 
In commercio esistono diversi tipi di lampade di sale già corredate di supporto di legno, di portalampada e lampadina adeguata al peso del blocco di sale.

NECESSARIO SAPERE

Per permettere il lavoro di purificazione e ionizzazione dell'aria, le lampade di sale vanno accese diverse ore prima di soggiornare in un ambiente.
In particolar modo la prima volta che viene la utilizzate in una stanza, è consigliato tenerla  accesa per almeno 6 ore. Un ottima cosa è lasciare accesa la lampada durante la notte negli ambienti in cui staremo di giorno e durante giorno nelle camere da letto, avendo l'accortezza di spegnerle qualche ora prima di andare a dormire: ricordiamo che l'aria ionizzata è stimolante, per cui meglio non tenere la lampada accesa vicino a noi mentre dormiamo.
Seguendo queste piccole regole potremo avere tutti i vantaggi offerti da un oggetto d'arredo meraviglioso ed entrare in ambienti puliti traendone un grande beneficio.


Se avete domande non esitate a chiedere altre informazioni su questi meravigliosi oggetti di arredo che... fanno benessere!

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